Gli stili architettonici di Londra sono molti e spesso in contrasto tra loro.
Un esempio l’abbiamo sott’occhio ogni giorno.

Abitiamo in una zona di case in generale basse, con mattoni a vista e non molto lontano svettano i grattacieli di Canary Wharf: un luogo che merita molte foto.


by Silvia

Slap the Bass (by WalvarStudios) on Youtube.

This is Ojay, busker in Newcastle, UK.

Easter monday

by Silvia

La Pasqua, una festività che nel Regno Unito permette di passare quattro giorni filati in vacanza.

Avevamo la mezza idea di fare una gita a Brighton, ma il meteo non è dalla nostra parte.
In ogni caso siamo qui da poco più di sei mesi e il fatto di avere giorni di vacanza non ci spinge necessariamente a prendere e andare altrove, perchè Londra è ancora “altrove”.

Nonostante stia piovendo a tratti da due giorni, resta il grande problema della siccità: da due anni le precipitazioni non sono sufficienti, tanto che ora c’è il temporaneo divieto di usare l’acqua per innaffiare i giardini privati.

Quello che ho apprezzato maggiormente di questo lungo fine settimana - oltre alle ore di sonno recuperate - è stata la serata passata con gli amici a mangiare al pub di Gordon Ramsay: i prezzi sono leggermente più alti rispetto alla media dei pub londinesi, ma ancora sogno il purè di prezzemolo.

Il tempo libero ci ha permesso di fare cambiamenti al nostro blog.
L’aspetto è cambiato, ma non solo: è stato spostato. Ora è diventato un blog Tumblr.

La nota negativa è che nello spostamento abbiamo perso tutti i commenti.
Quella positiva è che non serve avere un account particolare per commentare, lo si può fare direttamente con Facebook.

A lovely day

by Silvia

Domenica è la giornata del brunch: credo che ormai si possa definire una tradizione.
Quella appena passata non è stata un’eccezione ma è stata anche una domenica di sole e aria frizzante.

Sono uscita per comprare alcune cose al Tesco vicino a casa. In genere uso il bus, ma nei fine settimana le corse sono meno frequenti e così ho approfittato per fare una parte di strada a piedi.
La nostra è una via secondaria, incredibilmente tranquilla se si pensa al fatto che sia in una metropoli come Londra. Quello che apprezzo è la sensazione che tutto il quartiere sia casa e lo si percepisce ad ogni passo.

Incrocio un paio di coppie, un paio di joggers, un padre molto alto con due bambine molto piccole e bionde. Passo il pub in perfetto stile inglese ma che serve cibo thailandese e inizio a sentire risate e grida di bambini: giocano nel parco di fronte all’Hilton. Penso ai Pink Floyd.
Da uno dei nostri pub preferiti una signora esce a fumare. Dovremmo provare a passare un pomeriggio lì, tra le persone che parlano, giocano e bevono birra.
Proseguo e davanti c’è un ragazzo con una chitarra molto piccola: ci incrociamo e lui suona qualche nota.

Narcisi gialli costellano i bordi della strada, il profumo dei fiori di pesco invade il ponte che porta al supermercato.
Nel frattempo Simone ha sistemato il forno e il mio primo pensiero è: jacket potato.

Celerità


by Simone